I siti di vecchie fabbriche e le aree industriali inutilizzate, oggi sono spesso recuperate e sviluppate per nuovi usi attraverso la loro bonifica. I geosintetici costituiscono le effettive soluzioni per prevenire lo scarico e le emissioni nell'ambiente, salvare le risorse naturali da costruzioni rendendo così non necessari le procedure di smaltimento delle macerie e le varie misure di decontaminazione.
Incapsulamento dei contaminanti
L'incapsulamento delle aree inquinate è necessario per prevenire lo scarico dei contaminanti. Per assicurare una buona efficienza del sistema di sigillatura a lungo termine, devono essere seguite delle rigorose pratiche da costruzione e devono essere selezionate dei geosintetici di alta qualità.
Per quanto riguarda i geosintetici, la qualità può essere garantita con l'utilizzo della geomembrana in HDPE Carbofol® da 2 mm. Le geomembrane Carbofol® sono prodotte con standard di alta qualità e possiedono la resistenza chimica necessaria per contenere i contaminanti solidi e liquidi. I geotessili in PP Secutex®, così come i sistemi di drenaggio Secudrain® hanno anche la funzione di protezione delle geomembrane Carbofol. Le geogriglie Secugrid® sono usati per prevenire spostamenti e deformazioni del sottosuolo contaminato e comunque possono prevenire tutti gli stress meccanici sulla geomembrane.
Attualmente questi prodotti vengono progettati per prevenire i danneggiamenti durante l'installazione e di sopportare tutti i carichi che si esercitano a lungo termine sul sistema dei geosintetici.
Quando un sistema di geosintetici è assoggettato ad elevati carichi verticali, l'efficienza di protezione dei materiali sovrastanti, viene testata con una piastra di carico (DIN EN 13719). Il risultato di questo test, determina la massa minima per unità di area che dovrebbero avere i materiali da protezione. Sotto un modesto carico verticale, la massa dei componenti di protezione dei geosintetici, non dovrebbe essere inferiore ad 800 g/mq . A causa della postazione e della topografia di molti siti da bonificare, spesso si rende necessaria la realizzazione di scarpate ripide. Tali scarpate ripide, possono facilmente essere impermeabilizzate utilizzando le geomembrane strutturate Carbofol®, le quali a contatto con il terreno od altri geosintetici, sono in grado di sviluppare elevati angoli di frizione. Utilizzando la gamma completa di geosintetici NAUE, si può assicurare un'alta efficienza a lungo termine, oltre che una ottima trasmissione delle sollecitazioni. Inoltre ai fini di una completa sostituzione degli strati di argilla compattata, si può tranquillamente utilizzare il geocomposito bentonitico Bentofix® per l'incapsulamento dei siti contaminati.
Per incrementare la versatilità del Bentofix®, questo viene prodotto con geotessili in polipropilene o in HDPE. Quando i contaminanti risultano particolarmente aggressivi da un punto di vista chimico, i geosintetici in HDPE, risultano i migliori poiché assicurano resistenze e performances a lungo termine.
Al di là della tipologia di geotessili utilizzati, la bentonite sodica naturale impermeabilizzante, inserita in modo stabile e sicuro tra i geotessili di supporto e di copertura ed in tal modo si riesce ad ottenere un sistema capace di trasferire le forze di taglio attraverso le fibre di rinforzo. I robusti geotessili utilizzati nel Bentofix®, sono progettati per resistere agli stress fisici causati dal processo di installazione ed in tal modo si prevengono i danneggiamenti dell'intera impermeabilizzazione.
Stabilizzazione dei terreni
In alcuni casi, le aree contaminate possono non avere una capacità portante ed i metodi da costruzione convenzionali non sono applicabili. In questi casi il sistema dei geosintetici adottato, deve essere in grado di reggersi e di sopportare il carico del terreno sovrastante.
Nel caso di lagune dragate per esempio l'area da incapsulare, non può essere trafficata da mezzi, ne vi si può camminare sopra, a causa della sua scarsissima portanza (il sottosuolo si presenta melmoso). Stendendovi sopra però una geogriglia monolitica estrusa tipo Secugrid®, sarà immediatamente possibile il traffico sopra, in modo da posare uno strato minerale di livellamento.
A volte la realizzazione di strati minerali di argilla risulta complicata da realizzare ed in ogni caso in essi possono formarsi delle vie preferenziali di flusso che permettono il passaggio dei contaminanti; utilizzando invece la geomembrana Carbofol® od il geocomposito bentonitico Bentofix® quando il sottosuolo da trattare risulta soffice, di elimineranno i problemi sopra citati.
In molti casi le aree industriali abbandonate o le vecchie cave e miniere si trovano con dei sottosuoli in omogenei e con scarsa capacità portante; in questi casi è richiesto un sistema di incapsulamento che assicuri una sufficiente distribuzione di carichi nel caso in cui le proprietà del terreno cambiano repentinamente.
Le geogriglie Secugrid® sono particolarmente indicate per queste applicazioni, poiché esse hanno un ottimo effetto intelock con il terreno. Il modesto allungamento iniziale permette alla geogriglia Secugrid®, di trasferire immediatamente e di distribuire gli stress tra la geogriglia ed il terreno sovrastante o sottostante.
Adottando una soluzione che prevede la gamma completa dei geosintetici NAUE, ad alta efficienza, si installa un sistema con bassissime permeabilità ed alto drenaggio, che non richiede scavi, sostituzioni e ricompattazioni di voluminosi strati minerali.
Stabilità delle scarpate
Quando di bonifica un'area con scarpate inclinate, la geogriglia Secugrid® riesce a sopportare le sollecitazioni che si scaricano al fondo della scarpata e contemporaneamente protegge i geosintetici impermeabilizzanti da potenziali stress nocivi che si possono verificare, come ad esempio nelle discariche. In scarpate lunghe ed inclinate, la geogriglia Secugrid® può essere utilizzata per migliorare la stabilità del suolo di copertura e dell'intero sistema impermeabilizzante.
Conclusioni
La soluzione completa proposta con geosintetici NAUE Fasertcechnik risulta molto più economica di quella che prevede trattamenti in situ, scavi o rimozioni di materiali. Se gli spazi ed i volumi disponibili per le lavorazioni sono limitati, la soluzione di geosintetici NAUE, offre alte performance in sistemi a basso profilo. Le geomembrane Carbofol® ed i geocompositi bentonitici Bentofix® hanno un rapporto costi-benefici molto basso e risultano quindi più economici dei convenzionali strati di argilla compattata. Con il sistema di drenaggio Secudrain®, si può recuperare ulteriore spazio rispetto ad uno strato drenante minerale, pari a circa 15-30 cm di spessore.
L'alta resistenza a trazione delle geogriglie Secugrid® permette di recuperare volumi attraverso la realizzazione di scarpate lunghe e ripide e la riduzione degli assestamenti. Utilizzando le geogriglie Secugrid®, con le loro giunzioni rigide, vi si può ugualmente realizzare sopra una piattaforma con terreno soft e morbido.